Conferenza Nazionale degli Archivi. Cosa c’è e cosa no.

L’ottimo Federico Valacchi suggerisce ai bloggisti di commentare la Conferenza Nazionale degli Archivi, Cienneà, scegliendo un tema. Occhei. Penso però che comincerò con qualche osservazione generale. Sul programma, ad esempio. Che appare a dir poco denso di argomenti, generoso di opportunità. Ricco, vario, articolato,  scegliete voi l’aggettivo.

Sembra essere impostato, per così dire, su due filoni: tipologie di archivi (moda, impresa ecc) e temi professionali collegati anche alla evoluzione della tecnologia e delle sue applicazioni (metadati, memorie digitali, pubblicazione di fonti ecc). Mi sembra una impostazione saggia.

Ecco, se volessi fare il rompiballe, segnalerei una qualche lacuna. Non si parla di archivi ecclesiastici, ad esempio. E nemmeno di quelli sportivi, per dire. O di quelli delle associazioni di caccia e pesca. Per non parlare dei circoli bocciofili. Vabbè.

Tra le tante lacune, giustificabilissime per carità, ne risalta a mio parere una: la didattica della storia negli archivi. Tema vecchio, ampiamente dibattuto, affrontato in lungo e in largo. Sul quale però, a mio parere, c’era forse bisogno di una pausa per tentare una sintesi. Forse un bilancio. O addirittura un rilancio. Argomento che sta dentro alla complicata faccenda dei nuovi e vecchi pubblici, della comunicazione, dello sforzo da parte degli archivi di rendersi visibili e soprattutto fruibili.

In cambio un apposito workshop è dedicato a ingegneri e architetti. E una particina di tutto rispetto è riservata agli archivi d’impresa o meglio alla loro rete e al portale. Otto ore di lavori, compresa la pausa pranzo, e una ventina di interventi. Sono diversi anni  che sento parlare di tutelare gli archivi di impresa, promuovere la memoria d’impresa, valorizzare la cultura d’impresa…  Speriamo che stavolta ci siano anche gli imprenditori.

Le star della Conferenza sembrano però essere gli archivi della moda. A loro è riservata una intera giornata, in una sede prestigiosa, per un workshop che conta qualcosa come quaranta interventi. Archivi della moda. Dolce e Gabbana. Versace. Armani. Già. Magari ci torno su.