Gli archivi storici e la rete. Un corso.

maggio 23, 2011

Ho già cianciato in diverse occasioni della necessità che gli operatori si attrezzino per utilizzare al meglio la rete. Che siano cioè in grado di allestire e gestire in proprio siti locali o quantomeno di essere committenti avvertiti che non si facciano menare per il naso dai fornitori di turno. Leggi il seguito di questo post »


Web minore quinta puntata

maggio 8, 2010

Qui si parla di: local web, ermetismo archivistico e inventari, soluzioni a basso costo e alta resa, la dialettica tra focaccia e surrogato digitale. Leggi il seguito di questo post »


Il web minore. Non sarò esaustivo.

marzo 6, 2010

Qui si parla di: i convegni di una volta, una indagine alla buona sui ragazzacci senza regole, il paragone coi cugini delle biblioteche e il bicchiere mezzo pieno. Leggi il seguito di questo post »


Questo posto e i suoi fratelli. Il web minore.

febbraio 28, 2010

Qui si parla di: questa bottega e le altre, non ci piace il socialnetuorc, oltre i sistemoni, il web diffuso del territorio ragazzacci senza regole. Leggi il seguito di questo post »


Del Liber Paradisus e di altri documenti con cui toccare la storia.

dicembre 4, 2009

Nel 2007  è stata pubblicata sul sito dell’Archivio di Stato di Bologna una riproduzione digitale del “Liber Paradisus”, atto di liberazione servile d’epoca medievale tra i più noti. Leggi il seguito di questo post »


Conferenza Nazionale degli Archivi. Il programma.

novembre 3, 2009

E’ stato reso pubblico oggi il sito della seconda Conferenza nazionale degli archivi. Tre giorni di lavori che si preannunciano densi. Leggi il seguito di questo post »


I mestieri dell’archivista. Dieci domande a Domenico Quartieri.

maggio 25, 2009

Domenico Quartieri è uno della vecchia guardia. Comincia dalla gavetta. Alla fine degli anni Settanta lavorara come archivista – protocollista in una amministrazione pubblica. Dalla quale si licenzia a metà degli anni Ottanta per intraprendere la vita dell’archivista “mercenario”. Leggi il seguito di questo post »


Sesamo/sesami. 2

dicembre 6, 2008

Facciamo dunque l’ipotesi che possiamo cominciare ad immaginare il nuovo Sesamo. Sarà alla sua quinta stagione, durerà quattro o cinque anni e quindi arriverà in scioltezza alla maggiore età.

L’eventuale nuovo prodotto mi interessa in una duplice veste: come uno che ora si occupa di programmmazione, e deve dunque stare attento alla collocazione coerente del nuovo software all’interno del sistema, e come uno che ha praticato, e che gli piacerebbe tornare a praticare, l’archivistica e dunque deve tenere d’occhio la praticità d’uso.

Comincio a definire il profilo di Sesamo 5 parlando nelle vesti di uno che si occupa di programmazione (ma no che non me la tiro).

Il nuovo Sesamo dovrà garantire:
Adesione agli standard di descrizione e di presentazione
Trasparenza rispetto ai sistemi di cumulazione, soprattutto a SIUSA che è quello utilizzato in Lombardia
Output dei dati che siano immadiatamente pubblicabili sulle pagine dei singoli enti o istituti
Possibilità di pubblicare i dati sulla piattaforma ICA Atom

Aggiungo, a proposito di ICA Atom, che troverei di buon senso poterlo utilizzare  e, se si dovesse decidere di potenziarlo ad esempio mettendo mano allo sviluppo di qualche modulo,  condividerlo con la comunità internazionale. Sì, lo troverei decisamente di buon senso.


Archivi e pubblicazioni su web, il pubblico. 1

novembre 29, 2008

Nel mese di luglio di quest’anno è stato reso pubblico il nuovo portale unificato del patrimonio culturale: “Lombardiabeniculturali”. Per il sito “Lombardia Storica” dopo cinque anni di onorato servizio si è avviata una fase di rapida eutanasia che si concluderà con il totale riassorbimento di tutte le sue risorse dentro il nuovo ambiente. Lombardiiabeniculturali comprende oggi tutte le risorse storico archivistiche e quelle storico artistiche prodotte nell’ambito di SIRBeC.

La scommessa della operazione è quella di riunire tutte le informazioni sul patrimonio e di far convergere su un unico scaffale a disposizione dell’utente il lavoro di studio e conoscenza prodotto dagli operatori sul territorio. Da tutti gli operatori: storici dell’arte, bibliotecari, archivisti, addetti ai musei, archeologi, storici della fotografia eccetera. 

Ci si aspettava una economia nelle spese e una crescita del pubblico.

Nel corrente mese di novembre, al suo quarto mese di vita, il portale ha registrato questo traffico: visitatori 44.200, visite 58.300, pagine consultate 327.000.

Non ci si deve far impressionare dai numeri, soprattutto dai primi due che risultano piuttosto fasulli rispetto all’utenza reale: la maggior parte dei naviganti capita su Lombardiabeniculturali, come su tutti gli altri siti, in modo assolutamente casuale grazie ai motorii di ricerca. Il navigante casuale arriva, da una rapida occhiata e fa dietro front. Quelli che restano vuol dire che sono interessati.

Delle 58.300 visite, quasi 17.500 (poco più del 30%)  restano oltre 30 secondi, soglia individuata come quella oltre la quale l’utente manifesta un qualche interesse, insomma non è più un navigante casuale. 17.500 visite di utenti effettivi nel mese di novembre, una cifra su cui riflettere.


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