Prima di tutto sottoscrivo le, pur provvisorie, opinioni di Federico Valacchi e condivido la sensazione che il lavoro da fare sia ancora lungo. Leggi il seguito di questo post »
SAN, la buona strada.
agosto 2, 2010Questo blog è fermo da più di un mese. Me la sono svignata. In ferie. Mare, sole, birretta, fritto misto. Riprendo segnalando la pubblicazione sul sito della Conferenza Nazionale degli Archivi, dell’Accordo per la realizzazione del SAN – Sistema Archivistico Nazionale, Leggi il seguito di questo post »
Il coso e una favola di Esopo. (con erroraccio)
febbraio 13, 2010Gli dai un dito e ti scippano la mano. Il nuovo coso non ha ancora visto la luce, non ha nemmeno un nome e già si allarga. Leggi il seguito di questo post »
Conferenza Nazionale. Sette ragioni di soddisfazione.
novembre 23, 2009Dopo aver dichiarato, nel post che precede, i motivi delle mie insoddisfazioni provo ora a raccontare perché questa Conferenza bolognese nell’insieme mi è piaciuta. Leggi il seguito di questo post »
Conferenza nazionale. Avviamo il consuntivo?
novembre 22, 2009Cominciamo col dire che per tirare le somme sarà necessario vedere gli atti. Anche perchè su dieci uorcsciò un umano normodotato ne ha potuti seguire al massimo due. Leggi il seguito di questo post »
Conferenza Nazionale degli Archivi. Il programma.
novembre 3, 2009E’ stato reso pubblico oggi il sito della seconda Conferenza nazionale degli archivi. Tre giorni di lavori che si preannunciano densi. Leggi il seguito di questo post »
Sesamo/sesami. 1
dicembre 6, 2008Se non ricordo male era il 1992 quando venne diffusa la prima versione del famoso Sesamo. Uscì in concomitanza con un manualetto di archivistica: la Guida operativa per l’ordinamento e l’inventariazione degli archivi storici. Il nome, Sesamo, intenedeva evocare esotiche magie e mirabolanti scoperte. Grazie naturalmente alla tecncologia. Io mi ero provato a suggerire anche Sedano: slanciato, elegante, biologico. Ma ”apriti Sedano” non funzionava.
La prima volta di Sesamo è stato con Macintosh: un oggetto stupendo, per i tempi, ma non poco elitario. Poi nel 1995 è arrivata la volta di windows: più triste ma finalmete popolare. Anche troppo. Da allora il prodotto è stato distribuito in alcune migliaia di copie. Molte più di quanti siano gli archivisti. E vabbè.
Ora dunque Sesamo, a sedici anni quasi diciassette, è in piena adolescenza ma la release n. 4, pubblicata nel 2003, ne ha appannato un pò l’immagine: tante ambizioni, qualche trascuratezza, una certa macchinosità di uso.
E’ forse venuto il momento di pensionare la versione attuale e immaginarne una nuova. Cominciando a considerare cosa è acccaduto nel frattempo: il sistema informativo degli archivi si è consolidato su tracciati finalmente stabili, l’orizzonte di una piattaforma nazionale (SAN) è vicino, nuovi standard e nuove regole sono a disposizione della comunità professionale.
Che cos’è il SAN e perchè bisogna parlarne bene.
novembre 19, 2008Ci sono stati anni in cui la Direzione Generale per gli Archivi ha assunto iniziative poco comprensibili. Per me, poco comprensibili. Più o meno contemporaneamente sono stati approntati tre sistemi informativi diversi per caratteristiche e, in parte, per i contesti organizzativi ma accomunati dalla medesima missione: descrivere gli archivi e promuoverne la conoscenza in rete. Sto parlando della Guida Generale agli Archivi di Stato, del Sistema Unificato delle Soprintendenze archivistiche (SIUSA) e del Sistema Informativo degli Archivi di Stato (SIAS). Che bisogno ci fosse di tre differenti sistemi allo scrivente è sempre risultato misterioso tanto più che gli standard per la descrizione sono naturalmente gli stessi.
Ma questa è acqua passata. Ora la Direzione Generale è intenzionata a procedere nella realizzazione del SAN (Sistema archivistico nazionale). Come si legge in alcune slides di presentazione curate da Daniela Grana e Pier Luigi Feliciati, il SAN si delinea come:
- servizio di orientamento per gli utenti
- sistema coordinato di fruizione on-line
- sistema di scambio di dati e informazioni tra i soggetti che forniscono, gestiscono e accedono ai dati archivistici
Sempre dalla presentazione di Grana e Feliciati, sappiamo che le informazioni sul patrimonio archivistico fornite al SAN da parte degli enti aderenti riguarderanno:
- Enti conservatori: identificati e descritti attraverso schede anagrafiche
- Complessi documentari: descrizione di fondi che potranno essere estese alle sottostanti partizioni gerarchiche qualora esse siano collegate con specifici soggetti produttori
- Soggetti produttori: indifferentemente dal livello della gerarchia archivistica al quale siano collegati i complessi documentari da essi prodotti
- Strumenti di ricerca: descrizione sintetica degli inventari esistenti
- Collezioni di immagini digitalizzate
La prospettiva mi pare interessante e aderire al SAN cosa buona e giusta. Occorre poi verificare concretamente che la realizzazione sia fedele agli intenti.
Pubblicato da erregì