Cosa descrive il coso.

febbraio 1, 2010

Qui si parla di: per ora si chiama il “coso”, un sistema di matrioske, i complicati rapporti di chi produce le carte e il vecchio zio Agostino, gregari e primedonne. Leggi il seguito di questo post »


Sesamo. Richiamino riassuntivo.

aprile 20, 2009

Lo ho già scritto ma lo ripeto: mercoledì 22 all’Archivio di Stato, dalle 14, workshop su vari argomenti tra cui il Sesamo. Ripubblico la lista delle funzionalità. Leggi il seguito di questo post »


Sesamo/Sesami 6. Al servizio dell’archivista!

febbraio 24, 2009

E’ un po’ di tempo che trascuro la nuova realizzazione di Sesamo. Riprendo da dove avevo lasciato. L’argomento era: cosa deve fare per chi.

E riparto dagli archivisti che ne saranno, come è naturale, gli utilizzatori principali. Provo a buttar giù un primo elenco di funzionalità in fase di inserimento dati. Preciso: in fase di inserimento dati all’interno di schede di descrizione di unità archivistiche. Leggi il seguito di questo post »


Sesamo/Sesami 4. Prima del “cosa” il “chi”

gennaio 29, 2009

Cosa dovrà fare il nuovo software archivistico? Credo che la domanda debba essere precisata: cosa deve fare il nuovo software per chi. E’ tautologico affermare che gli utenti del nuovo software archivistico sono gli archivisti. Ma solo loro?

Direi di no.

Nel ciclo della produzione e pubblicazione dei dati di descrizione archivistica intervengono diversi soggetti che sono portatori, a vario titolo, di specifici interessi.

Proviamo a farne un elenco. In primo luogo vanno citati i committenti che sono, in genere, i titolari o i detentori degli archivi. Ci sono naturalmente gli operatori che possono essere single o membri di una équipe. Va poi ricordato chi ha il compito istituzionale di verificare la attendibilità sul piano scientifico dei dati prodotti: la direzione di un istituto, ad esempio, la Soprintendenza archivistica, in alcuni casi la Regione, ecc. Dopo che il dato descrittivo è stato prodotto e “approvato” va naturalmente pubblicato ed ecco che interviene un ulteriore soggetto: chi gestisce i sistemi di cumulazione/pubblicazione. E per ultimo, ma proprio l’ultimo della catena, viene il famoso utente: l’omino che entra in sala studio e chiede di consultare le carte.

La domanda “cosa” non ha senso se non si declina in “cosa deve fare per chi”.