Pubblico vs privato? Il caso della Fondazione ISEC.

giugno 18, 2009

Qui si parla di: archivi della Resistenza, archivi di impresa, archivi di partiti e personalità politiche. Ma anche di: bilanci, contratti del personale, misurazione dei servizi, sportelli virtuali. Leggi il seguito di questo post »

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Studiosi, utenti e pubblico navigante.

marzo 5, 2009

Mi dice Francesco Cattaneo, direttore dell’archivio storico civico di Lodi, che le presenze in sala studio sono diminuite. Di oltre il cinquanta per cento, da ormai alcuni anni. Francesco è un comunicatore di razza e l’abbandono del pubblico certamente non va imputato ad un difetto di promozione. Che anzi l’istituto lodigiano brilla, da sempre, per capacità di proporsi alla cittadinanza nei modi più vari e fantasiosi. Leggi il seguito di questo post »


Hei voi. Vi ho visto!

febbraio 22, 2009

Cioè. Mentre mi chiedevo chi fossero i curiosi attratti da questi lidi, vedo sul già segnalato sito di Federico Valacchi (http://archimacerata.splinder.com/) che c’è chi si occupa di questo luogo. Ne sono lusingato. Qualcuno dei famosi naviganti esce dall’anonimato. 

A loro e agli altri che non conosco, rinnovo le mie scuse per non avere il tempo (e la voglia) di abilitare i commenti.

A mia discolpa dirò che forse il tavolo dello scabio di opinioni (il dibattito oh sì, il dibattito!) c’è e sta qui, nel forum(http://www.archiviando.org/forum/index.php).

Almeno credo.


Hei! Hei voi là fuori! Chi siete?

febbraio 22, 2009

L’aggeggio WordPress che uso per questo posto ha un sistema che lui chiama “statistiche”. Credo misuri le visite. Il piccolo riquadro in basso a destra conta quelle registrate dal primo giorno. Leggi il seguito di questo post »


Archivi e pubblicazioni su web, il pubblico. 2

dicembre 6, 2008

Si diceva del pubblico del nuovo portale unificato Lombardiabeniculturali; meglio sarebbe parlare di “pubblici”. Plurale. Nel senso di professioni diverse, interessi diversi, utilizzazione delle risorse differenti.

E’ di un qualche interesse osservare le sezioni più frequentate del portale. I dati sono ricavati da Awstats che è il sistema di “misurazione” ora utilizzato. Questo Awstats fornisce i dati relativi alle “prime pagine”; un utente professionale o semi/professionale anzichè transitare dalla home andrà direttamente all’ambiente che più interessa.

Ebbene le prime pagine delle varie sezioni più frequentate . in base al numero di visite – sono quelle degli archivi, seguite da quelle delle istituzioni storiche, al terzo posto il percorso delle ville di delizia del lago di Como, al quarto l’accesso alle basi dati delle fotografie mentre al quinto e al sesto di nuovo risorse di tipo storico documentario: la bibliografia dei periodici economici e l’edizione dei processi per stregoneria del contado di Bormio.

Si ha l’impressione che i nostri visitatori siano in buona parte mosso da interessi di ricerca storico documentaria mentre, al momento, la frequentazione delle risorse storico artistiche, ad eccezione delle fotografie, sembra di scarsissimo peso.

Questo fatto si spiega, probabilmente, con il maggior consolidamento del pubblico di Lombardia Storica. Una ulteriore ragione è forse data dallo scarso appeal delle risorse storico artistiche dove ad oggi mancano le grandi collezioni dei maggiori musei lombardi e, quando sono presenti i dati catalografici, il corredo delle immagini  appare davvero di scarsa qualità.

Insomma rispetto agli archivi i musei annaspano, eh eh


Archivi e pubblicazioni su web, il pubblico. 1

novembre 29, 2008

Nel mese di luglio di quest’anno è stato reso pubblico il nuovo portale unificato del patrimonio culturale: “Lombardiabeniculturali”. Per il sito “Lombardia Storica” dopo cinque anni di onorato servizio si è avviata una fase di rapida eutanasia che si concluderà con il totale riassorbimento di tutte le sue risorse dentro il nuovo ambiente. Lombardiiabeniculturali comprende oggi tutte le risorse storico archivistiche e quelle storico artistiche prodotte nell’ambito di SIRBeC.

La scommessa della operazione è quella di riunire tutte le informazioni sul patrimonio e di far convergere su un unico scaffale a disposizione dell’utente il lavoro di studio e conoscenza prodotto dagli operatori sul territorio. Da tutti gli operatori: storici dell’arte, bibliotecari, archivisti, addetti ai musei, archeologi, storici della fotografia eccetera. 

Ci si aspettava una economia nelle spese e una crescita del pubblico.

Nel corrente mese di novembre, al suo quarto mese di vita, il portale ha registrato questo traffico: visitatori 44.200, visite 58.300, pagine consultate 327.000.

Non ci si deve far impressionare dai numeri, soprattutto dai primi due che risultano piuttosto fasulli rispetto all’utenza reale: la maggior parte dei naviganti capita su Lombardiabeniculturali, come su tutti gli altri siti, in modo assolutamente casuale grazie ai motorii di ricerca. Il navigante casuale arriva, da una rapida occhiata e fa dietro front. Quelli che restano vuol dire che sono interessati.

Delle 58.300 visite, quasi 17.500 (poco più del 30%)  restano oltre 30 secondi, soglia individuata come quella oltre la quale l’utente manifesta un qualche interesse, insomma non è più un navigante casuale. 17.500 visite di utenti effettivi nel mese di novembre, una cifra su cui riflettere.